Una macchina verso nessun luogo

Una prima volta tra sospensioni e pensieri ricorrenti.
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📚 I racconti di Elena Soprano
Una macchina verso nessun luogo

Incipit

Tutti lo dicevano, ne parlavano. Tutte. E io sentivo di quella della terza B che addirittura aveva paura di esserci rimasta incinta e continuava ad andare in bagno a prendersi a pugni la pancia. La Patrizia, poi, be', la Patrizia era quella più ammirata. Tredici anni bella, alta. Anche lei l'aveva fatto, con un promettente di una leva calcistica con qualche anno in più di lei. E a noi che volevamo sapere, nel dettaglio e nella suspense, lamentava solo il fatto che si era sporcata le sue scarpe di camoscino rosa, in una passeggiata in spiaggia, aspettando di nascosto che i genitori uscissero e liberassero la casa. Ma questo succedeva alle medie. Alle superiori non se ne parlava già più. Era un dato scontato uscire con un ragazzo per farlo. Ma per fare cosa?, mi chiedevo io, e poi, perché? Che senso ha? A rispondere alle domande, in parte, ci pensava la parte fisica, che senza essere interpellata, diceva la sua. Ogni tanto dei calori che sfumavano tipo evaporazione dopo la cottura risalivano dal basso per tentare la via di fuga dall'ombelico. Solo che lo sfiato non avveniva mai. E la volta dopo il calore era più forte, l'elaborazione mentale su questo wrestling tra sesso e cervello più insistente e il mio punto di domanda più grande: "Ma perché?" Come a dire, perché tutti devono portare gli anfibi se a me piacciono le Clarks?
    (da Una macchina verso nessun luogo)
    📚 I racconti di Elena Soprano
    Elena Soprano Libri 
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